Anthony Grundy domenica ritroverà il suo passato, essendo un ex di Teramo. In Abruzzo nel 2006/2007 contribuì ad una salvezza molto sofferta giocando anche alcune gare da infortunato (Foto Business Press)
Mauro Paterlini Ferrara C’È UN RAPPORTO SPECIALE, tra Teramo ed Anthony Grundy.
Il folletto di Louisville ha cominciato nell’estate 2006 proprio in Abruzzo la sua avventura italiana, ed il destino ha voluto che proprio contro Teramo, domenica, inizierà la sia avventura ferrarese. Grundy arrivò in Abruzzo su indicazione di coach Luca Dalmonte, che quell’estate lasciò Ferrara da coach dell’anno in Legadue per approdare al piano di sopra. I numeri dicono che fu la peggiore stagione in serie A della società del presidente Antonetti, conclusa con una salvezza risicata. Un’esperienza però che Anthony non ricorda in maniera negativa, anzi. «E’ vero racconta fu una stagione decisamente particolare, con tanti cambiamenti in corso d’opera. Allenatore nuovo, giocatori nuovi, tanti problemi e risultati che non venivano». Grundy però, con 18 punti di media, ci mise del suo per centrare la salvezza. Ed in tanti in Abruzzo lo ricordano perchè, nelle ultime partite della stagione regolare, giocò anche da infortunato.
Un fatto non abituale per un americano. «Ho soltanto pensato a stringere i denti è ancora lui che parla e a fare di tutto per non andare in Legadue. Ci tenevo, perchè a Teramo sono stato molto bene. La città è piccola, accogliente e ama il basket. Ricordo con piacere anche il calore dei tifosi alle partite». In questi anni però Teramo è cresciuta, diventando una realtà emergente, da playoff. «Conosco bene Giuseppe Poeta, siamo amici e sicuramente prima di domenica lo chiamerò. In questi due anni è migliorato tantissimo e credo che il segreto di Teramo sia anche legato a lui. Sarà bello ritrovarsi da avversari». Gara apertissima quindi? «Stiamo giocando bene e crescendo gara dopo gara, il pubblico si divertirà»
da tuttobasket.net

