Inizio di stagione all’insegna delle difficoltà. È questa l’impressione dopo la sconfitta di quest’oggi della Banca Tercas Teramo al PalaSeget di Ferrara per la prima di campionato. Sul parquet di questo pomeriggio è, infatti, scesa una squadra leggermente sottotono, probabilmente a causa dei precedenti problemi di preparazione. “Non arriviamo certo al 100% della condizione fisica e tecnico-tattica” aveva, dopotutto, già anticipato coach Capobianco qualche giorno fa. Una sconfitta attesa, dunque, quella della Teramo Basket?
Particolarmente sentita l’assenza di Valerio Amoroso, sicuramente uno degli elementi cardine della nuova stagione, fermo per un infortunio muscolare. Lo ha sostituito Gianluca Lulli, che, parte del quintetto iniziale, ha anche inaugurato la stagione biancorossa con i primi due punti regalati alla squadra dallo storico capitano.
La partita, inizialmente equilibrata, ha visto proprio Lulli, Poeta e Diener andare a segno, seppure frenati dalla prestazione dell’ex giocatore teramano Anthony Grundy. Il play ferrarese è stato, infatti, il principale artefice dell’allungo della Carife, avvenuto al termine del primo quarto con un netto 27-22.
Protagonista del secondo quarto è stato, però, Luke Jackson, che, con i suoi 23 punti, si è anche guadagnato il titolo di MVP della partita. Nello stesso quarto, la Banca Tercas si arresta a causa del terzo fallo di Beppe Poeta. Coach Capobianco è, pertanto, costretto a rivedere il quintetto di base, sostituendo il play con Hoover, affiancato da Cerella, Diener, Young e Jones. I cinque atleti riescono, prima con Jesse Young e poi con James Thomas, a concludere il primo tempo portando la Teramo Basket sul 44-44.
Il fallo tecnico fischiato in favore della Carife permette, all’inizio del terzo quarto, un nuovo allungo ferrarese. Ma Drake Diener prende improvvisamente in mano le sorti biancorosse e, con sette punti, permette alla Banca Tercas di agognare al tanto sospirato sorpasso. Esordio in serie A per Achille Polonara, che calca il parquet del PalaSeget verso la fine del terzo quarto. Il suo gioco lascia i tifosi teramani di stucco. Lo stesso Mario Boni, storica stella della società biancorossa, lo definisce, durante la partita, “dai movimenti simili a quelli di un veterano dello sport”. La Banca Tercas vola così in alto e conclude il quarto sul 67-62.
I problemi biancorossi si concentrano, però, negli ultimi dieci minuti. Nonostante il rientro in campo di Poeta, Jackson capovolge, infatti, la situazione. La partita continua sul filo del rasoio, ma, a 1’ 17’’ dal termine, Bobby Jones commette il quinto fallo e torna in panchina. I ferraresi si portano, così, a cinque punti di vantaggio. Con alcune importanti azioni, la Banca Tercas Teramo cerca il recupero. A pochi secondi dalla fine, Bruno Cerella segna due punti con un fulmineo contropiede, ma la risposta della Carife non si fa attendere e la partita si chiude con la sconfitta dei biancorossi per 90-83.
Alla sua prima gara ufficiale, non c’è dubbio che le speranze riposte dallo staff della Banca Tercas Teramo nei nuovi acquisti non si faranno attendere. Drake Diener si è, infatti, distinto con i suoi 19 punti, totalizzati per lo più con generose triple, 4 buoni rimbalzi e 2 palle recuperate. Altra punta di diamante è stato, poi, James Thomas, con 6 punti, 10 rimbalzi e 2 palle recuperate.
Un plauso anche a Bobby Jones per i 13 punti conquistati, seppure con una piccola nota di demerito. Lo spirito mostrato nei primi minuti della gara sembra, infatti, essersi pian piano perso durante lo svolgimento della partita. Qualche errore di troppo, invece, da parte di Giuseppe Poeta, nonostante i 14 punti realizzati.
da teramonews.com

