La Banca Tercas cercava conferme a Milano dopo l’incoraggiante vittoriacon-seguita a Caserta nel turno precedente. Un segnale di continuità, tanto (dis)atteso quest’anno, che certificasse un definitivo cambio di passo per il team biancorosso. E invece, ancora una volta (è la settima sconfitta del Teramo Basket su 9 gare disputate in Serie A al PalaLido), dal viaggio in Lombardia i teramani sono tornati a casa senza il sorriso.
Confermando solo che da qui al termine della regular season ci sarà da sudare non poco per raggiungere prima possibile la verosimile quota salvezza, a 24 punti. Anzi, vista la mancata reazione nel match contro l’Armani Jeans, che sin dalle prime battute ha aggredito i teramani imponendo il proprio gioco, viene da pensare che le ultime partite saranno ancora più toste di quanto si potesse immaginare solo qualche settimana fa.
La delusione per l’atteggiamento remissivo mostrato dai suoi giocatori nel match traspare in maniera evidente dalle parole di coach Capobianco: «Dopo un inizio giocato con lo spirito giusto, abbiamo smarrito la strada maestra, quella dell’energia e dell’aggressività sia in attacco che in difesa.
Milano è stata brava a giocare con determinazione e grande saggezza tattica, mentre da parte nostra non abbiamo accompagnato le buone percentuali nel tiro da tre con numeri accetta- bili da due e dalla lunetta». 156 punti totali messi a segno contro l’Olimpia, figli del 47% dalla lunetta e del 40% da due, pesano come macigni in tal senso. Le difficoltà in attacco, già evidenziate quest’anno, restano insomma (65,5 di media nelle ultime 4 uscite a fronte dei 76 a partita stagionali).
Quando anche la difesa soffre, vuoi per l’avversario, vuoi per l’approccio poco convinto, si fa dura per la Banca Tercas accumulare vittorie in classifica: «Il dispiacere personale per non aver giocato una buona partita è grande – chiude coach Capobianco, volendo pensare al futuro prossimo in maniera costruttiva -, ma fin d’ora dobbiamo rimboccarci le maniche per ripartire domenica in casa contro Biella: sarà una gara durissima che però vogliamo far nostra. Dobbiamo ripartire dalla grinta e dalla determinazione, perché queste due carat- teristiche sono fondamentali nella pallacanestro».

